Vai al contenuto
Applicazioni

Antilegionella

La legionella è presente in basse concentrazioni in tutte le acque naturali e prolifera negli impianti idrici in presenza di ristagni, ruggine e biofilm, in particolare tra 25 e 55 °C. La trasmissione avviene per inalazione di goccioline d’acqua contaminata. Di seguito sono illustrati i criteri di prevenzione e i sistemi di trattamento disponibili.

  • Hotel, ospedali, RSA, piscine, torri
  • Confronto tra disinfettanti
  • Sistemi volumetrici e residuometrici
  • Riduzione fino al 28% del premio INAIL con LOTUS
Illustrazione: legionella nell’acqua di una doccia
Legionella
Centurio PRO su pannello antilegionella
Centurio PRO
25 – 55°CIntervallo di temperatura a rischio
50 – 60°CTemperatura del bollitore
0,1 – 1,0mg/lConcentrazione di biossido (linee guida 2015)
28%Riduzione del premio INAIL
La legionella

Ambienti a rischio

Dagli ambienti naturali (sorgenti fredde e termali, fiumi, laghi, terreni) la legionella raggiunge le reti idriche cittadine e gli impianti idrici pubblici e privati. Richiedono particolare attenzione e trattamenti adeguati le strutture ricettive (alberghi, piscine), sanitarie (ospedali, case di cura, RSA) e industriali (torri di raffreddamento).

Illustrazione: legionella in una doccia

Docce e lavandini

Docce, lavandini, umidificatori e nebulizzatori: le goccioline d’acqua nebulizzata costituiscono la via di contagio.

Illustrazione: legionella in una piscina

Piscine e spa

Piscine, saune, bagni turchi e vasche idromassaggio.

Illustrazione: legionella in una torre di raffreddamento

Torri di raffreddamento

Le torri evaporative disperdono goccioline d’acqua nell’atmosfera.

Torri evaporative →
Illustrazione: legionella in una fontana

Fontane e tubazioni

Fontane, irrigatori, scaldabagni, serbatoi di accumulo, parte inferiore dei bollitori e tubazioni a circolazione lenta o assente.

Il biofilm

Formazione del biofilm

La legionella e gli altri microrganismi aderiscono alle pareti di serbatoi e tubazioni formando il biofilm, analogo alla placca dentale o alla pellicola che si deposita sulle carene delle imbarcazioni. Ricco di nutrienti, il biofilm protegge i batteri dall’azione dei disinfettanti; si sviluppa nei punti a flusso lento (diramazioni, curve, raccordi, valvole) o di ristagno (bracci morti, rubinetti, soffioni, guarnizioni, rompigetto). Con il flusso dell’acqua, frammenti di biofilm si distaccano e raggiungono i punti di erogazione.

Approfondimento: microrganismi e biofilm →
Illustrazione: batteri liberi nell’acqua
1

Batteri liberi

I batteri, legionella compresa, sono presenti in forma libera nell’acqua proveniente dagli ambienti naturali.

Calcare e ruggine favoriscono la formazione del biofilm: è opportuno ridurre la durezza dell’acqua e dosare polifosfati con azione antincrostante e protettiva delle tubazioni. Per il controllo della legionella, oltre al mantenimento dell’acqua calda tra 50 e 60 °C, è necessario un trattamento di disinfezione chimica.

Normativa

Quadro normativo

I responsabili degli impianti sono tenuti a redigere un documento di valutazione del rischio che indichi gli interventi previsti, la relativa periodicità e gli strumenti adottati per ridurre l’esposizione. In caso di contagio di un dipendente o di un ospite, il responsabile della struttura è soggetto a denuncia penale.

Illustrazione: persona anziana, tra i soggetti più a rischio

Linee guida

Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (2000, 2005 per le strutture turistico-ricettive e termali; dal 2015 testo unico): prescrizioni per le strutture pubbliche e private.

Le linee guida →
Illustrazione: normativa e responsabilità in materia di legionella

Sicurezza sul lavoro

D.Lgs. 81/2008: la legionella è classificata come agente biologico del gruppo 2; il rischio di esposizione richiede valutazione, prevenzione e protezione per tutte le persone presenti.

Obblighi del datore di lavoro →
Illustrazione: batteri

Acqua potabile e impianti

D.Lgs. 18/2023 (che ha sostituito il D.Lgs. 31/2001), aggiornato dal D.Lgs. 102/2025: qualità dell’acqua destinata al consumo umano e valutazione del rischio legionella negli edifici prioritari. UNI 8065: trattamento dell’acqua degli impianti termici civili.

Decreti e obblighi →
Prevenzione

Interventi di manutenzione preventiva

Tali interventi non sono sufficienti da soli: devono essere affiancati da un sistema di disinfezione che protegga l’impianto in modo integrale e continuo.

Illustrazione: legionella in una fontana
1

Ogni settimana

Flussaggio di tutte le tubazioni di acqua calda e fredda, mediante apertura di docce, lavandini e rubinetti.

2

Ogni 30 – 90 giorni

Pulizia e disinfezione dei filtri dell’acqua e ispezione dei depositi.

3

Ogni anno

Disinfezione dell’intero circuito, bollitore compreso, mediante trattamento d’urto; svuotamento, pulizia e disinfezione di torri, serbatoi, scaldabagni e tubazioni; decalcificazione e disinfezione di docce e rubinetti; sostituzione periodica di aeratori e tubi flessibili.

Come scegliere

Criteri di scelta del trattamento

Schema di un impianto antilegionella su circuito di acqua calda sanitaria

La struttura

In alberghi e ospedali l’acqua deve essere sempre disponibile: occorre un trattamento che non interrompa l’esercizio dell’impianto. Negli impianti di grandi dimensioni è conveniente la produzione del disinfettante in loco tramite generatore LOTUS.

Generatore LOTUS →

L’acqua

Durezza, ferro, manganese, zinco, pH, temperatura, torbidità e sostanze organiche influenzano sia la scelta del trattamento sia il grado di contaminazione.

L’impianto

Età, usura e stato di corrosione, diametri e percorsi, giunzioni e rami morti, accumuli e ricircolo, stato di manutenzione.

I materiali

Superfici porose e scabre, vetro e materie plastiche favoriscono la proliferazione batterica; il polietilene non è soggetto a corrosione ma favorisce la formazione del biofilm.

Disinfettanti

Confronto tra i trattamenti

Approfondimento: i disinfettanti impiegati →
Molecola del biossido di cloro ClO2

Biossido di cloro

Elevata efficacia sul biofilm, azione indipendente dal pH e dalla presenza di inibitori di corrosione, nessuna formazione di composti organo-alogenati ed efficacia residua più elevata; minore efficacia sul rame, non idoneo all’acciaio zincato. Concentrazione 0,1 – 1,0 mg/l; trattamento shock 5 – 10 mg/l. La produzione in loco evita la formazione di cloriti e clorati.

Molecola della monoclorammina NH2Cl

Monoclorammina

Buona efficacia sul biofilm, azione indipendente dal pH, concentrazione di circa 3 mg/l ed elevata stabilità: consente la disinfezione anche di reti di acqua calda e fredda estese e complesse ed è scarsamente aggressiva. Prodotta in loco, risulta conveniente per grandi volumi d’acqua.

Sistema MDS →
Molecola dell’ipoclorito di sodio NaClO

Iperclorazione continua

Cloro residuo 1 – 3 mg/l in tutta la rete, compresi i punti distali. Il cloro è corrosivo; a tali concentrazioni l’acqua non è più potabile (massimo 0,2 mg/l) e si formano trialometani. Efficacia ridotta sopra 30 °C e pH 7 e sul biofilm.

Sistema LDsCL →
Molecola dell’ipoclorito di sodio NaClO

Iperclorazione shock

Con impianto a temperatura inferiore a 30 °C, 20 – 50 mg/l di cloro (2 ore a 20 mg/l o 1 ora a 50 mg/l), seguiti da svuotamento e ripristino di 0,5 – 1 mg/l ai punti distali. Trattamento efficace ma temporaneo: la ricolonizzazione avviene nell’arco di settimane o mesi; fortemente corrosivo, richiede l’interdizione dell’uso dell’acqua calda.

Molecola del perossido di idrogeno H2O2

Perossido di idrogeno e argento

10 mg/l di perossido e 10 µg/l di argento, dosati con pompa e contatore: meno aggressivo di cloro e biossido, senza sottoprodotti noti; più efficace a pH inferiore a 8, non idoneo all’acciaio zincato.

Molecola dell’ozono O3

Ozono

Biocida di elevata efficacia, 1 – 2 mg/l prodotto da un generatore; si decompone rapidamente in ossigeno e non ha effetto residuo, pertanto va abbinato a un altro disinfettante. Scarsa efficacia sul biofilm, formazione di sottoprodotti e, ad alte concentrazioni, danneggiamento delle tubazioni.

Misura dell’ozono →
Icona dei raggi ultravioletti

Raggi UV

La radiazione a 254 nm inattiva i batteri in prossimità del punto di installazione, senza sottoprodotti né alterazioni del sapore. Priva di effetto residuo, non è sufficiente per un intero edificio: richiede acqua limpida, uno spessore d’acqua di pochi centimetri e un trattamento chimico complementare.

Illustrazione: acqua calda di una doccia

Shock termico

Bollitore a 70 – 80 °C per tre giorni, con almeno 30 minuti di flusso giornaliero in tutti i rami. Non sempre si raggiungono 60 °C in tutti i punti, sussiste il rischio di ustioni (non applicabile in strutture aperte al pubblico) e l’efficacia è limitata nel tempo.

Illustrazione: batteri

Ionizzazione rame-argento

Ioni prodotti per elettrolisi, efficaci fino a pH 9; richiedono una misura in continuo (rame 0,20 – 0,40 mg/l, argento 0,02 – 0,04 mg/l) e acque con durezza fino a 15 °f, prive di zinco, nitrati e cloro; i costi di manutenzione sono elevati.

I sistemi di trattamento

Schemi tipo

Le soluzioni sono presentate dalla più completa alla più semplice: il dosaggio proporzionale al contatore disinfetta l’acqua all’ingresso nell’impianto; il dosaggio residuometrico mantiene costante la concentrazione di disinfettante anche in assenza di prelievi, compensandone la rapida decomposizione dovuta alla temperatura.

Schema tipo del Tipo 1 con Centurio PRO su un circuito di acqua calda sanitaria
1

Tipo 1 con Centurio PRO

Il contatore entra nello strumento, che comanda tutte e tre le pompe: anche il dosaggio proporzionale al contatore si imposta e si controlla dal Centurio PRO e da remoto.

Volumetrico e residuometrico

Tipo 1 – Volumetrico e residuometrico

Centurio PRO su pannello antilegionella

Centurio PRO o LDsCL su pannello

Il biocida e il filmante vengono dosati sul reintegro in proporzione alla quantità di acqua misurata dal contatore lancia impulsi; una terza pompa, comandata dalla misura del biocida residuo, dosa il disinfettante nel ricircolo caldo. Il sistema è controllato dallo strumento LDsCL oppure dal Centurio PRO, capace di controllare tutte e tre le pompe anche da remoto.

Vantaggi

  • Disinfezione immediata dell’acqua in ingresso e controllo continuo del residuo sul ricircolo.
  • Mantiene la concentrazione del biocida anche in assenza di prelievi.
  • Con il Centurio PRO tutti i dosaggi, compreso quello proporzionale al contatore, si impostano e si controllano dallo strumento e da remoto.
Schema del Tipo 1 con Centurio PRO

Funzionamento

  • Reintegro: contatore lancia impulsi sull’acqua fredda di reintegro.
  • Biocida e inibitore: la prima pompa dosa il biocida, la seconda l’inibitore (polifosfato), in proporzione al volume misurato dal contatore.
  • Residuo sul ricircolo: la sonda del biocida misura la concentrazione nell’acqua calda e comanda la pompa del dosaggio residuometrico.
  • Sicurezza: sensore di flusso e sonda di temperatura sul ricircolo.

Composizione

Centurio PRO

Centurio PRO

Strumento multicanale con schermo touch: comanda le pompe del reintegro e la pompa residuometrica del ricircolo.

Centurio PRO →
Strumento LDsCL

Oppure LDsCL

In alternativa al Centurio PRO: comanda la pompa sul ricircolo, mentre il contatore comanda direttamente le pompe del reintegro.

Strumento LDsCL →
Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle amperometriche autopulenti per il residuo del biocida sul ricircolo caldo.

SCL17 e SCL18 →
Porta elettrodi a deflusso

Porta elettrodi a deflusso

In PMMA, con regolazione della portata del campione e sensore di flusso, che arresta il dosaggio in assenza di circolazione.

Porta elettrodi →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento o dagli impulsi del contatore.

Pompa KMS MF →
Contatore lancia impulsi

Contatore lancia impulsi

A turbina o Woltmann, sulla tubazione: invia alla pompa un impulso ogni volume d’acqua impostato.

Contatori →
Lancia di iniezione

Lancia di iniezione

Immette il prodotto al centro della tubazione, migliorandone la miscelazione; estraibile con la tubazione in pressione.

Lance →
Residuometrico

Tipo 2 – Residuometrico

Sistema LDsCL su pannello con una pompa dosatrice, filtro e porta elettrodo

LDsCL su pannello

Il biocida viene dosato unicamente sul ricircolo caldo: quando la concentrazione del biocida scende sotto il valore impostato, lo strumento LDsCL attiva la pompa dosatrice.

Vantaggi

  • Misura in continuo del residuo con la cella amperometrica autopulente sul ricircolo.
  • Mantiene la concentrazione del biocida anche in assenza di prelievi, compensandone la decomposizione dovuta alla temperatura.

Limiti

  • Nessun dosaggio sul reintegro: l’acqua fredda in ingresso non viene disinfettata immediatamente, quindi il frequente reintegro causa un abbassamento momentaneo e periodico del disinfettante sul ricircolo caldo.
Schema del Tipo 2: cella e pompa sul ricircolo

Funzionamento

  • Residuo sul ricircolo: il campione prelevato dalla mandata della pompa di ricircolo attraversa il porta elettrodo con la cella per acqua calda e rientra sull’aspirazione della pompa.
  • Dosaggio residuometrico: la pompa del ricircolo viene attivata quando il residuo scende sotto il set point, compensando la decomposizione del biocida dovuta alla temperatura.
  • Allarmi: lettura fuori scala, sonda guasta, livello del prodotto e assenza di flusso nel porta elettrodo.

Composizione

Strumento LDsCL

Strumento LDsCL

Misura il disinfettante residuo con la cella amperometrica e comanda la pompa dosatrice in proporzione al valore misurato.

Strumento LDsCL →
Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle amperometriche autopulenti per il residuo del biocida sul ricircolo caldo.

SCL17 e SCL18 →
Porta elettrodi a deflusso

Porta elettrodi a deflusso

In PMMA, con regolazione della portata del campione e sensore di flusso, che arresta il dosaggio in assenza di circolazione.

Porta elettrodi →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento in base al residuo misurato.

Pompa KMS MF →
Lancia di iniezione

Lancia di iniezione

Immette il prodotto al centro della tubazione, migliorandone la miscelazione; estraibile con la tubazione in pressione.

Lance →
Volumetrico, due pompe

Tipo 3 – Volumetrico con due pompe dosatrici

Pannello con contatore lancia impulsi, miscelatore statico e due pompe dosatrici per biocida e polifosfato

Pannello con due pompe dosatrici

Dosaggio congiunto di biocida e polifosfato alimentare protettivo, in proporzione alla quantità di acqua reintegrata misurata dal contatore lancia impulsi.

Vantaggi

  • Disinfezione immediata dell’acqua in ingresso, in proporzione al volume misurato dal contatore.
  • Il polifosfato alimentare protegge le tubazioni da calcare e corrosione, che favoriscono il biofilm.
  • Soluzione semplice, senza sonde da tarare.

Limiti

  • Nessuna misura del residuo: la concentrazione nel ricircolo caldo non è controllata.
  • In assenza di prelievi non compensa la decomposizione del biocida dovuta alla temperatura.
Schema del Tipo 3: contatore e due pompe

Funzionamento

  • Contatore: il contatore lancia impulsi misura l’acqua fredda di reintegro.
  • Biocida: la prima pompa dosa il biocida in proporzione al volume misurato.
  • Polifosfato: la seconda pompa dosa il polifosfato alimentare protettivo, anch’esso in proporzione al volume.
  • Verifica del dosaggio: il sensore di flusso verifica il dosaggio e genera l’allarme in caso di anomalia.

Composizione

Contatore lancia impulsi

Contatore lancia impulsi

A turbina o Woltmann, sulla tubazione: invia alla pompa un impulso ogni volume d’acqua impostato.

Contatori →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento o dagli impulsi del contatore.

Pompa KMS MF →
Sensore di flusso

Sensore di flusso

Verifica l’effettiva iniezione del prodotto e genera l’allarme in caso di anomalia.

Sensore di flusso →
Valvola multifunzione

Valvola multifunzione

Valvola di sicurezza, antisifone e di scarico sulla mandata della pompa.

Valvole →
Contenitore

Contenitore

In PE, con lancia di aspirazione dotata di filtro di fondo e sonda di livello, e vasca di sicurezza.

Contenitori →
Volumetrico, una pompa

Tipo 4 – Volumetrico con una pompa dosatrice

Pannello con contatore lancia impulsi, miscelatore statico, valvola multifunzione e pompa dosatrice del biocida

Pannello con una pompa dosatrice

Dosaggio del solo biocida in proporzione alla quantità di acqua reintegrata misurata dal contatore lancia impulsi.

Vantaggi

  • Disinfezione immediata dell’acqua in ingresso nell’impianto, in proporzione al volume misurato dal contatore.
  • Il sensore di flusso verifica l’effettiva iniezione del prodotto.
  • Soluzione semplice, senza sonde da tarare.

Limiti

  • Nessuna misura del residuo: la concentrazione nel ricircolo caldo non è controllata.
  • In assenza di prelievi non compensa la decomposizione del biocida dovuta alla temperatura.
  • Non viene dosato nessun protettivo per le tubazioni.
Schema del Tipo 4: contatore e una pompa

Funzionamento

  • Proporzionale al volume: ogni impulso del contatore corrisponde a un volume d’acqua: la pompa dosa una quantità di biocida proporzionale.
  • Disinfezione all’ingresso: l’acqua viene disinfettata al suo ingresso nell’impianto di riscaldamento.
  • Verifica del dosaggio: il sensore di flusso verifica l’effettiva iniezione del prodotto e genera l’allarme in caso di anomalia.
  • Allarmi: sonda di livello nel contenitore: segnala il prodotto in esaurimento e arresta la pompa.

Composizione

Contatore lancia impulsi

Contatore lancia impulsi

A turbina o Woltmann, sulla tubazione: invia alla pompa un impulso ogni volume d’acqua impostato.

Contatori →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento o dagli impulsi del contatore.

Pompa KMS MF →
Sensore di flusso

Sensore di flusso

Verifica l’effettiva iniezione del prodotto e genera l’allarme in caso di anomalia.

Sensore di flusso →
Valvola multifunzione

Valvola multifunzione

Valvola di sicurezza, antisifone e di scarico sulla mandata della pompa.

Valvole →
Contenitore

Contenitore

In PE, con lancia di aspirazione dotata di filtro di fondo e sonda di livello, e vasca di sicurezza.

Contenitori →
Stazione di dosaggio

Tipo 5 – Stazione di dosaggio volumetrica

Stazione di dosaggio con pompa dosatrice KMS MF sul contenitore

Stazione di dosaggio su contenitore

La pompa dosatrice, installata sul contenitore del biocida, è comandata dal contatore lancia impulsi sulla tubazione dell’acqua da riscaldare: la soluzione di più immediata realizzazione.

Vantaggi

  • Disinfezione immediata dell’acqua in ingresso nell’impianto, in proporzione al volume misurato dal contatore.
  • Pompa e contenitore in un’unica stazione, pronta per l’installazione.

Limiti

  • Nessuna misura del residuo: la concentrazione nel ricircolo caldo non è controllata.
  • In assenza di prelievi non compensa la decomposizione del biocida dovuta alla temperatura.
  • Non viene dosato nessun protettivo per le tubazioni.
Schema del Tipo 5: contatore e pompa sul contenitore

Funzionamento

  • Proporzionale al volume: ogni impulso del contatore corrisponde a un volume d’acqua: la pompa dosa una quantità di biocida proporzionale.
  • Disinfezione all’ingresso: l’acqua viene disinfettata al suo ingresso nell’impianto di riscaldamento.
  • Verifica del dosaggio: il sensore di flusso verifica l’effettiva iniezione del prodotto e genera l’allarme in caso di anomalia.
  • Allarmi: sonda di livello nel contenitore: segnala il prodotto in esaurimento e arresta la pompa.

Composizione

Contatore lancia impulsi

Contatore lancia impulsi

A turbina o Woltmann, sulla tubazione: invia alla pompa un impulso ogni volume d’acqua impostato.

Contatori →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento o dagli impulsi del contatore.

Pompa KMS MF →
Sensore di flusso

Sensore di flusso

Verifica l’effettiva iniezione del prodotto e genera l’allarme in caso di anomalia.

Sensore di flusso →
Valvola multifunzione

Valvola multifunzione

Valvola di sicurezza, antisifone e di scarico sulla mandata della pompa.

Valvole →
Contenitore

Contenitore

In PE, con lancia di aspirazione dotata di filtro di fondo e sonda di livello, e vasca di sicurezza.

Contenitori →
Confronto

I cinque tipi a confronto

Funzioni

Tipo 1Tipo 2Tipo 3Tipo 4Tipo 5
Dosaggio sul reintegro (contatore)SìNoSìSìSì
Misura del residuo sul ricircoloSìSìNoNoNo
Protettivo per le tubazioniSìNoSìNoNo
Pompe dosatrici31211
StrumentoLDsCL o Centurio PROLDsCL–––
InstallazionePannelloPannelloPannelloPannelloSu contenitore
Il biossido di cloro

Differenza tra stabilizzato e generato in situ

In alternativa al biossido di cloro stabilizzato, laddove i consumi di acqua ne giustifichino l’adozione, è possibile produrre il biossido direttamente nell’impianto, utilizzando il generatore LOTUS AIR.

Stazione di dosaggio su contenitore

Biossido di cloro stabilizzato

Il biossido viene stabilizzato per consentirne lo stoccaggio e il trasporto; presso l’utilizzatore va attivato con un secondo prodotto e si dosa con una stazione di dosaggio o con il sistema LDsCL.

Vantaggi

  • Nessun impianto di produzione: basta una stazione di dosaggio o un sistema LDsCL.
  • Adatto ai consumi d’acqua più contenuti.

Limiti

  • Una volta attivato va consumato entro circa 30 giorni, con efficacia progressivamente decrescente.
  • Dopo qualche giorno dall’apertura della tanica possono formarsi cloriti e clorati.
  • Costo del prodotto sensibilmente superiore a quello dei precursori.
Generatore di biossido di cloro LOTUS AIR

Biossido di cloro prodotto in situ

Il generatore LOTUS AIR combina acido cloridrico (HCl 9%) e clorito di sodio (NaClO2 7,5%) in un reattore a pressione ambiente; produce, dosa e misura il biossido di cloro.

Vantaggi

  • Prodotto sempre fresco, in piccole quantità, con sottoprodotti pressoché assenti.
  • Precursori di costo sensibilmente inferiore: la produzione in loco diventa conveniente sul medio periodo.
  • Dosaggio a contatore, a misura del residuo, a segnale 4/20 mA o a Redox, anche in più punti.
  • Parere di idoneità INAIL: riduzione fino al 28% del premio annuale.

Limiti

  • Conveniente laddove i consumi di acqua ne giustifichino l’adozione.
Configuratore

Quale sistema per il vostro impianto

La misura del residuo sul ricircolo, il dosaggio sul reintegro e il protettivo per le tubazioni determinano il tipo.

1Misura del residuo sul ricircolo
2Dosaggio anche sul reintegro
3Controllo del dosaggio sul ricircolo e sul reintegro con un unico apparecchio
4Protettivo per le tubazioni
5Installazione

Rispondete alle domande: il sistema consigliato compare qui sotto.

Centurio PRO su pannello antilegionella

Sistema consigliatoTipo 1 con Centurio PRO

Il contatore entra nello strumento, che comanda le pompe del biocida e del filmante sul reintegro e la pompa del ricircolo: tutti i dosaggi si impostano e si controllano dal Centurio PRO, anche da remoto.

Composizione

Centurio PRO

Centurio PRO

Strumento multicanale con schermo touch: comanda le pompe del reintegro e la pompa residuometrica del ricircolo.

Centurio PRO →
Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle amperometriche autopulenti per il residuo del biocida sul ricircolo caldo.

SCL17 e SCL18 →
Porta elettrodi a deflusso

Porta elettrodi a deflusso

In PMMA, con regolazione della portata del campione e sensore di flusso, che arresta il dosaggio in assenza di circolazione.

Porta elettrodi →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento o dagli impulsi del contatore.

Pompa KMS MF →
Contatore lancia impulsi

Contatore lancia impulsi

A turbina o Woltmann, sulla tubazione: invia alla pompa un impulso ogni volume d’acqua impostato.

Contatori →
Lancia di iniezione

Lancia di iniezione

Immette il prodotto al centro della tubazione, migliorandone la miscelazione; estraibile con la tubazione in pressione.

Lance →
Sistema LDsCL su pannello antilegionella

Sistema consigliatoTipo 1 con LDsCL

Il contatore comanda direttamente le pompe del biocida e del filmante sul reintegro; lo strumento LDsCL misura il residuo sul ricircolo e comanda la terza pompa.

Composizione

Strumento LDsCL

Strumento LDsCL

Misura il residuo con la cella sul ricircolo e comanda la pompa del ricircolo; il contatore comanda le pompe del reintegro.

Strumento LDsCL →
Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle amperometriche autopulenti per il residuo del biocida sul ricircolo caldo.

SCL17 e SCL18 →
Porta elettrodi a deflusso

Porta elettrodi a deflusso

In PMMA, con regolazione della portata del campione e sensore di flusso, che arresta il dosaggio in assenza di circolazione.

Porta elettrodi →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento o dagli impulsi del contatore.

Pompa KMS MF →
Contatore lancia impulsi

Contatore lancia impulsi

A turbina o Woltmann, sulla tubazione: invia alla pompa un impulso ogni volume d’acqua impostato.

Contatori →
Lancia di iniezione

Lancia di iniezione

Immette il prodotto al centro della tubazione, migliorandone la miscelazione; estraibile con la tubazione in pressione.

Lance →
Sistema LDsCL su pannello con una pompa dosatrice, filtro e porta elettrodo

Sistema consigliatoTipo 2 – Residuometrico

Misura del residuo e dosaggio del biocida sul solo ricircolo, con lo strumento LDsCL.

Composizione

Strumento LDsCL

Strumento LDsCL

Misura il disinfettante residuo con la cella amperometrica e comanda la pompa dosatrice in proporzione al valore misurato.

Strumento LDsCL →
Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle per acqua calda SCL17 e SCL18

Celle amperometriche autopulenti per il residuo del biocida sul ricircolo caldo.

SCL17 e SCL18 →
Porta elettrodi a deflusso

Porta elettrodi a deflusso

In PMMA, con regolazione della portata del campione e sensore di flusso, che arresta il dosaggio in assenza di circolazione.

Porta elettrodi →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento in base al residuo misurato.

Pompa KMS MF →
Lancia di iniezione

Lancia di iniezione

Immette il prodotto al centro della tubazione, migliorandone la miscelazione; estraibile con la tubazione in pressione.

Lance →
Pannello con contatore lancia impulsi, miscelatore statico e due pompe dosatrici per biocida e polifosfato

Sistema consigliatoTipo 3 – Volumetrico con due pompe dosatrici

Biocida e polifosfato alimentare protettivo in proporzione all’acqua reintegrata.

Composizione

Contatore lancia impulsi

Contatore lancia impulsi

A turbina o Woltmann, sulla tubazione: invia alla pompa un impulso ogni volume d’acqua impostato.

Contatori →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento o dagli impulsi del contatore.

Pompa KMS MF →
Sensore di flusso

Sensore di flusso

Verifica l’effettiva iniezione del prodotto e genera l’allarme in caso di anomalia.

Sensore di flusso →
Valvola multifunzione

Valvola multifunzione

Valvola di sicurezza, antisifone e di scarico sulla mandata della pompa.

Valvole →
Contenitore

Contenitore

In PE, con lancia di aspirazione dotata di filtro di fondo e sonda di livello, e vasca di sicurezza.

Contenitori →
Pannello con contatore lancia impulsi, miscelatore statico, valvola multifunzione e pompa dosatrice del biocida

Sistema consigliatoTipo 4 – Volumetrico con una pompa dosatrice

Biocida in proporzione all’acqua reintegrata, con la pompa su pannello e il sensore di flusso.

Composizione

Contatore lancia impulsi

Contatore lancia impulsi

A turbina o Woltmann, sulla tubazione: invia alla pompa un impulso ogni volume d’acqua impostato.

Contatori →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento o dagli impulsi del contatore.

Pompa KMS MF →
Sensore di flusso

Sensore di flusso

Verifica l’effettiva iniezione del prodotto e genera l’allarme in caso di anomalia.

Sensore di flusso →
Valvola multifunzione

Valvola multifunzione

Valvola di sicurezza, antisifone e di scarico sulla mandata della pompa.

Valvole →
Contenitore

Contenitore

In PE, con lancia di aspirazione dotata di filtro di fondo e sonda di livello, e vasca di sicurezza.

Contenitori →
Stazione di dosaggio con pompa dosatrice KMS MF sul contenitore

Sistema consigliatoTipo 5 – Stazione di dosaggio volumetrica

Biocida in proporzione all’acqua reintegrata, con la pompa installata sul contenitore.

Composizione

Contatore lancia impulsi

Contatore lancia impulsi

A turbina o Woltmann, sulla tubazione: invia alla pompa un impulso ogni volume d’acqua impostato.

Contatori →
Pompa dosatrice KMS MF

Pompa dosatrice KMS MF

Pompa elettromagnetica multifunzione con portata regolabile, comandata dallo strumento o dagli impulsi del contatore.

Pompa KMS MF →
Sensore di flusso

Sensore di flusso

Verifica l’effettiva iniezione del prodotto e genera l’allarme in caso di anomalia.

Sensore di flusso →
Valvola multifunzione

Valvola multifunzione

Valvola di sicurezza, antisifone e di scarico sulla mandata della pompa.

Valvole →
Contenitore

Contenitore

In PE, con lancia di aspirazione dotata di filtro di fondo e sonda di livello, e vasca di sicurezza.

Contenitori →
Installazioni

Esempi di installazione

I sistemi vengono forniti preassemblati e collaudati, nella forma più adatta al locale tecnico: su pannello, in armadio o su skid (con copertura, in box o su telaio), anche su misura. Alcune realizzazioni.

Sistema su pannello con strumento, pompe dosatrici, filtro e porta elettrodi

Su pannello

Strumento, pompe, porta elettrodi e accessori montati e cablati su un pannello a parete.

Sistema in armadio con pannello e serbatoi dei prodotti

In armadio

Pannello del sistema e serbatoi dei prodotti raccolti in un unico armadio.

Sistema assemblato in un armadio a parete con quadro elettrico, tubazioni e pompe dosatrici

Armadio a parete

Tubazioni, pompe e quadro elettrico in un armadio a parete con porta.

Skid con due pompe dosatrici, copertura in PMMA e struttura rialzata in acciaio inox

Skid con copertura

Skid con struttura rialzata in acciaio inox e copertura di protezione in PMMA.

Skid in box con porta, pompe dosatrici e serbatoi dei prodotti

Skid in box

Skid chiuso in un box con porta, con i serbatoi dei prodotti alla base.

Skid su telaio con ante, strumento, pompe dosatrici e tubazioni

Skid su telaio

Skid su telaio con ante, preassemblato e pronto per l’allacciamento.

Stazione di dosaggio con pompa montata sul contenitore del prodotto

Sul contenitore

Pompa dosatrice montata direttamente sul contenitore: la soluzione più compatta.

Sistema installato a parete nel locale tecnico con pompe dosatrici e serbatoi dei prodotti

Nel locale tecnico

Installazione a parete nel locale tecnico, con i serbatoi dei prodotti a pavimento.

È possibile montare anche pompe, strumenti o componenti forniti dal cliente, con dimensioni, pannello di fondo e quadro elettrico personalizzati. Stazioni di dosaggio e skid →

Quale scegliere

Dalla soluzione più semplice alla più completa

Per il cloro e gli altri disinfettanti la soluzione di base è la stazione di dosaggio; per dosare in funzione della concentrazione effettivamente presente in acqua si ricorre agli strumenti di misura.

Stazione di dosaggio su contenitore

Stazione di dosaggio

La soluzione più semplice: la pompa dosa in modo costante o in proporzione al volume d’acqua misurato dal contatore lancia impulsi.

Dettagli →
Sistema LDsRh su pannello

LDsRh

Dosaggio in funzione del potenziale Redox dell’acqua: soluzione economica, basata su una misura indiretta.

Dettagli →
Sistema LDsCL su pannello

LDsCL

La cella amperometrica misura direttamente in mg/l il disinfettante, cloro o biossido di cloro, stabilizzato o prodotto in loco dal LOTUS, garantendo la massima precisione di dosaggio.

Dettagli →
Sistema LD a due canali su pannello

LD Doppio Parametro

Gestione simultanea di due parametri, ad esempio pH e cloro, con un unico strumento.

Dettagli →
Centurio PRO su pannello

Centurio PRO

Gestione fino a 10 parametri e di tutte le pompe dell’impianto, con schermo touch e telecontrollo di serie.

Dettagli →
Generatore di biossido di cloro LOTUS AIR

LOTUS AIR

Generatore di biossido di cloro: produce in loco il disinfettante dai precursori e lo dosa in proporzione al contatore o al residuo misurato.

Dettagli →

Valutazione dell’impianto

Indicateci le caratteristiche della struttura, dell’acqua e dell’impianto: proporremo il trattamento antilegionella più adatto, dall’analisi al telecontrollo.

Contatti

Parliamo del vostro impianto

Chiamateci o scriveteci: vi risponde un tecnico, con una proposta su misura di strumenti, pompe, sonde e accessori.

Di cosa avete bisogno?
Inserire il nome.
Inserire un indirizzo email valido.
Inserire il testo del messaggio.

Descriveteci l’impianto: tipo, volume o portata dell’acqua, parametri da controllare.

Per proseguire è necessario accettare l’informativa sulla privacy.