Filtrazione
L’acqua viene aspirata dallo skimmer e inviata dalla pompa di filtrazione al filtro, che trattiene le impurità in sospensione.
Lo strumento misura il pH e il disinfettante e dosa automaticamente correttore pH e disinfettante. Fino a 150 m³ si utilizzano i sistemi WD, con le due pompe integrate nello strumento; oltre i 150 m³ gli strumenti LD diventano i più indicati, con la possibilità di utilizzare pompe dosatrici dimensionate sul volume della vasca. La soluzione da preferire prevede il cloro libero misurato con cella amperometrica chiusa; in alternativa è possibile utilizzare sistemi Redox, bromo o perossido di idrogeno (ossigeno attivo).
L’acqua della vasca circola in modo continuo tra la vasca e il locale tecnico, dove viene filtrata, analizzata e disinfettata prima di essere reimmessa.
Approfondimento: l’acqua della piscina →
L’acqua viene aspirata dallo skimmer e inviata dalla pompa di filtrazione al filtro, che trattiene le impurità in sospensione.
Un campione d’acqua attraversa il porta sonde del pannello, dove vengono misurati in continuo il pH e il cloro libero.
Lo strumento regola in via prioritaria il pH: la pompa dosa il correttore fino al raggiungimento del valore impostato.
Con il pH nei valori corretti viene dosato l’ipoclorito, con una portata che si riduce progressivamente in prossimità del set point.
L’acqua filtrata e disinfettata viene reimmessa in vasca attraverso le bocchette di mandata.
L’acqua evaporata o scaricata viene reintegrata; con il Centurio POOL il volume immesso è misurato da un contatore lancia impulsi.
Il sistema di trattamento è installato nel locale tecnico, a valle della filtrazione: le sonde analizzano un campione d’acqua e le iniezioni sono effettuate sulla tubazione di mandata alla vasca.

Strumento e due pompe dosatrici elettromagnetiche in un unico apparecchio, con porta elettrodi, cella e filtro del campione preassemblati su pannello. Utilizzabile anche nelle piscine ad uso collettivo di tipo 2 fino a 150 m³.
Strumento a due canali con display a colori e pompe dosatrici esterne, scelte in base al volume della vasca; gestisce anche l’elettrocloratore a sale e il dosaggio del flocculante.
Versione silenziosa: due pompe peristaltiche a motore passo-passo, silenziose e precise; cloro libero con la cella chiusa SCL.
Gli stessi sistemi con la cella aperta ECL6, scala 0 – 10 mg/l.
Con le due pompe integrate nello strumento.
Con le pompe esterne, dimensionate sulla vasca.
Versione silenziosa: due pompe peristaltiche a motore passo-passo, silenziose e precise; cloro libero con la cella aperta ECL6.
Il potenziale Redox (0 – 1.000 mV) indica il potere ossidante dell’acqua: è la soluzione più economica. Il set point si determina portando il pH al valore ottimale, misurando il cloro libero con il kit colorimetrico e rilevando il valore Redox corrispondente, tipicamente 650 mV con pH 7,5.
Strumento con le due pompe integrate, filtro del campione e porta elettrodi in linea sul pannello.
Strumento a due canali con compensazione della temperatura e pompe dosatrici esterne.
Versione silenziosa: due pompe peristaltiche a motore passo-passo, silenziose e precise; controllo Redox.
Bromo, più stabile alle alte temperature, oppure perossido di idrogeno (ossigeno attivo), che non crea problemi di sottoprodotti del cloro e di declorazione dello scarico. Gli strumenti sono gli stessi, con la cella chiusa dedicata al disinfettante: WD fino a 150 m³, LD oltre. In alternativa all’ipoclorito liquido, l’elettrocloratore produce il cloro direttamente dal sale disciolto in vasca.
Approfondimento: lo scarico delle acque delle piscine →
Bromo libero in mg/l con la cella chiusa SBR (0 – 20 mg/l, risoluzione 0,01 mg/l): WDpHCl Bromo fino a 150 m³, LDpHCl Bromo oltre.
Ossigeno attivo misurato dalla cella chiusa SCL9 (0 – 200 mg/l, risoluzione 0,1 mg/l); set point tipici 30 mg/l e pH 7: WDpHCl Perossido fino a 150 m³, LDpHCl perossido oltre.
L’elettrocloratore produce cloro dal sale disciolto in vasca, senza stoccaggio né dosaggio di ipoclorito. Le versioni S (WDpHCls, WDpHRhs) fino a 150 m³, e l’LDpHCl oltre, comandano la centralina in base al cloro libero o al Redox misurato.
Versione silenziosa: pH e bromo libero, con due pompe peristaltiche a motore passo-passo.
Versione silenziosa: pH e perossido di idrogeno, con due pompe peristaltiche a motore passo-passo.
Il volume della vasca determina lo strumento, il livello di manutenzione desiderato la misura del disinfettante; per il cloro si sceglie poi tra ipoclorito liquido ed elettrocloratore a sale.
Rispondete alle domande: il sistema consigliato compare qui sotto.

Cloro libero misurato direttamente in mg/l, con la massima precisione e tarature ridotte al minimo.

Con le due pompe dosatrici integrate: correttore del pH e disinfettante.
La pompa →
Cloro libero in mg/l, membrana selettiva, risoluzione 0,01 mg/l.
Celle SCL →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Cloro libero misurato direttamente in mg/l, con pompe dosatrici dimensionate sul volume della vasca.

Strumento a due canali con display a colori: comanda le pompe esterne.
Lo strumento →
Pompa elettromagnetica, portata scelta sul volume della vasca.
Pompe V e VMS →
Dosaggio proporzionale al valore misurato.
Pompe V e VMS →
Cloro libero in mg/l, membrana selettiva, risoluzione 0,01 mg/l.
Celle SCL →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Cloro libero in mg/l con la cella aperta: la misura richiede una taratura periodica.

Con le due pompe dosatrici integrate: correttore del pH e disinfettante.
La pompa →
Cloro libero 0 – 10 mg/l, taratura periodica.
Cella ECL6 →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Cloro libero in mg/l con la cella aperta e pompe dimensionate sulla vasca; la misura richiede una taratura periodica.

Strumento a due canali con display a colori: comanda le pompe esterne.
Lo strumento →
Pompa elettromagnetica, portata scelta sul volume della vasca.
Pompe V e VMS →
Dosaggio proporzionale al valore misurato.
Pompe V e VMS →
Cloro libero 0 – 10 mg/l, taratura periodica.
Cella ECL6 →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
La soluzione più economica: la lettura Redox va verificata periodicamente con il test del cloro.

Con le due pompe dosatrici integrate: correttore del pH e disinfettante.
La pompa →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Combinato a singola giunzione, 0 – 1.000 mV.
Elettrodi Redox →
In linea sul pannello: il campione viene filtrato e attraversa il porta elettrodi.
Porta elettrodi →
Controllo Redox con pompe dimensionate sulla vasca; la lettura va verificata periodicamente con il test del cloro.

Strumento a due canali con display a colori: comanda le pompe esterne.
Lo strumento →
Pompa elettromagnetica, portata scelta sul volume della vasca.
Pompe V e VMS →
Dosaggio proporzionale al valore misurato.
Pompe V e VMS →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Combinato a singola giunzione, 0 – 1.000 mV.
Elettrodi Redox →
In linea sul pannello: il campione viene filtrato e attraversa il porta elettrodi.
Porta elettrodi →
Cloro libero misurato con la cella chiusa: lo strumento attiva l’elettrocloratore in base al valore misurato e regola prima il pH.

Pompa integrata del correttore pH e presa Schuko 230 VAC 10 A per la centralina dell’elettrocloratore.
La pompa →
Cloro libero in mg/l, membrana selettiva, risoluzione 0,01 mg/l.
Celle SCL →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Cloro libero misurato con la cella aperta, che richiede una taratura periodica: lo strumento attiva l’elettrocloratore in base al valore misurato.

Pompa integrata del correttore pH e presa Schuko 230 VAC 10 A per la centralina dell’elettrocloratore.
La pompa →
Cloro libero 0 – 10 mg/l, taratura periodica.
Cella ECL6 →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Controllo Redox: lo strumento attiva l’elettrocloratore in base ai mV misurati; la lettura va verificata periodicamente con il test del cloro.

Pompa integrata del correttore pH e presa Schuko 230 VAC 10 A per la centralina dell’elettrocloratore.
La pompa →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Combinato a singola giunzione, 0 – 1.000 mV.
Elettrodi Redox →
In linea sul pannello: il campione viene filtrato e attraversa il porta elettrodi.
Porta elettrodi →
Lo strumento misura il cloro libero con la cella chiusa e comanda la centralina dell’elettrocloratore; la pompa dosa il solo correttore del pH.

Strumento a due canali: comanda la pompa del pH e la centralina dell’elettrocloratore.
Lo strumento →
Pompa elettromagnetica, portata scelta sul volume della vasca.
Pompe V e VMS →
Cloro libero in mg/l, membrana selettiva, risoluzione 0,01 mg/l.
Celle SCL →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Lo strumento misura il cloro libero con la cella aperta e comanda la centralina dell’elettrocloratore; la pompa dosa il solo correttore del pH.

Strumento a due canali: comanda la pompa del pH e la centralina dell’elettrocloratore.
Lo strumento →
Pompa elettromagnetica, portata scelta sul volume della vasca.
Pompe V e VMS →
Cloro libero 0 – 10 mg/l, taratura periodica.
Cella ECL6 →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Lo strumento misura il Redox e comanda la centralina dell’elettrocloratore; la pompa dosa il solo correttore del pH.

Strumento a due canali: comanda la pompa del pH e la centralina dell’elettrocloratore.
Lo strumento →
Pompa elettromagnetica, portata scelta sul volume della vasca.
Pompe V e VMS →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Combinato a singola giunzione, 0 – 1.000 mV.
Elettrodi Redox →
In linea sul pannello: il campione viene filtrato e attraversa il porta elettrodi.
Porta elettrodi →
Bromo libero misurato in mg/l con la cella chiusa dedicata, sullo stesso pannello della WDpHCl.

Con le due pompe dosatrici integrate: correttore del pH e disinfettante.
La pompa →
Bromo libero 0 – 20 mg/l, risoluzione 0,01 mg/l.
Cella SBR →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Bromo libero misurato in mg/l con la cella chiusa dedicata e pompe dimensionate sulla vasca.

Strumento a due canali con display a colori: comanda le pompe esterne.
Lo strumento →
Pompa elettromagnetica, portata scelta sul volume della vasca.
Pompe V e VMS →
Dosaggio proporzionale al valore misurato.
Pompe V e VMS →
Bromo libero 0 – 20 mg/l, risoluzione 0,01 mg/l.
Cella SBR →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Perossido di idrogeno (ossigeno attivo) misurato con la cella chiusa SCL9; set point tipici 30 mg/l e pH 7.

Con le due pompe dosatrici integrate: correttore del pH e disinfettante.
La pompa →
Perossido di idrogeno 0 – 200 mg/l, risoluzione 0,1 mg/l.
Cella SCL9 →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →
Perossido di idrogeno (ossigeno attivo) con la cella chiusa SCL9 e pompe dimensionate sulla vasca; set point tipici 30 mg/l e pH 7.

Strumento a due canali con display a colori: comanda le pompe esterne.
Lo strumento →
Pompa elettromagnetica, portata scelta sul volume della vasca.
Pompe V e VMS →
Dosaggio proporzionale al valore misurato.
Pompe V e VMS →
Perossido di idrogeno 0 – 200 mg/l, risoluzione 0,1 mg/l.
Cella SCL9 →
Combinato EPHS, 0 – 14 pH.
Elettrodi pH →
Porta elettrodi a deflusso con sensore di flusso, filtro del campione da 50 µm.
Porta elettrodi →Il cloro immesso in acqua, sia esso ipoclorito o tricloro, si scinde in acido ipocloroso e ione ipoclorito; il rapporto tra le due forme dipende dal pH.
È la forma con il potere disinfettante più elevato e più rapido. La sua quota aumenta con un pH prossimo a 7 (7,2 – 7,4) e stabile: a parità di cloro dosato, l’efficacia della disinfezione risulta maggiore.
Ha un potere disinfettante sensibilmente inferiore e prevale con pH tendente a 8. Per questo motivo i sistemi regolano in via prioritaria il pH e solo successivamente il dosaggio del cloro.
Il cloro che reagisce con le sostanze azotate introdotte dai bagnanti forma le clorammine, responsabili dell’irritazione di occhi e mucose e del caratteristico odore. Il valore non deve superare 0,4 mg/l; la somma di cloro libero e combinato costituisce il cloro totale.
Si consiglia l’impiego di ipoclorito di sodio liquido, dosato da una pompa asservita alla misura del cloro libero e del pH.
L’elettrocloratore produce cloro a partire dal sale disciolto in vasca. I modelli S (WDpHCls, WDpHRhs) lo gestiscono direttamente: in luogo della pompa dell’ipoclorito dispongono di una presa Schuko 230 VAC 10 A, alla quale si collega la centralina, attivata in base al valore misurato.
Esempio con misura Redox: la centralina è attiva al di sotto di 600 mV, si arresta a 700 mV e si riattiva al successivo calo sotto i 600 mV.
Al di sotto di 600 mV la centralina funziona in continuo e a 700 mV si arresta; nell’intervallo intermedio lo strumento ne modula la frequenza e la durata di attivazione.
La pompa del correttore interviene per prima (ad esempio alla massima frequenza a pH 8,00 e arrestata a 7,00); la regolazione del disinfettante segue il raggiungimento del pH impostato.
Tutti i sistemi sono forniti preassemblati su pannello plastico, in box stagno o su skid, con pompe dosatrici elettromagnetiche o peristaltiche.
Le iniezioni sono effettuate sulla mandata, a valle della filtrazione, mediante valvola o lancia di iniezione; le sonde analizzano un campione d’acqua nel porta sonde a deflusso.
Porta elettrodi →Lo strumento deve rimanere sempre alimentato, per mantenere la polarizzazione degli elettrodi; a pompa di filtrazione ferma si porta in stand-by, proseguendo la misura senza dosare.
| Redox | Cella aperta | Cella chiusa | |
|---|---|---|---|
| Lettura | mV (stima del cloro) | mg/l di cloro libero | mg/l di cloro libero |
| Scala | 0 – 1.000 mV | 0 – 10 mg/l | 0 – 20 mg/l |
| Composizione e conducibilità dell’acqua | Influiscono | Influiscono in misura ridotta | Non influiscono |
| pH | Influisce in modo rilevante | Influisce in misura ridotta | Compensato |
| Temperatura | Compensabile | Compensata | Compensata |
| Cloro combinato e ione ipoclorito | Influiscono | Influiscono | Esclusi dalla membrana |
| Stabilizzante (acido isocianurico) | Influisce | Influisce | Escluso dalla membrana |
| Taratura | Frequente, con test colorimetrico | Periodica | Ridotta al minimo |
Nelle piscine pubbliche e ad uso collettivo la UNI 10637:2024 non consente di ricavare il cloro dal potenziale Redox, ammesso solo come indicazione integrativa: strumenti di misura previsti dalla norma.
| Elettrodo | Pressione | Connessione | Corpo | Conducibilità minima | Giunzione | Temperatura | Cavo | Diametro | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| EPHS | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | – | 70 °C (80 °C) | 0,8 m | 12 mm | – |
| EPHM | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | – | 70 °C (80 °C) | 4,5 m | 12 mm | – |
| EPHL | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | – | 70 °C (80 °C) | 15 m | 12 mm | – |
| EPHSN6 | 7 bar (3,5 bar) | SN6 e filettatura PG13,5 | Epoxy | 100 µS | – | 70 °C (80 °C) | 1 – 100 m | 12 mm | – |
| EPHMD/100 | 7 bar | BNC | Epoxy | 100 µS | Doppia | 100 °C | 4,5 m | 12 mm | – |
| EPHM/D | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | Doppia | 70 °C (80 °C) | 4,5 m | 12 mm | – |
| EPHM/D/SN6 | 7 bar (3,5 bar) | SN6 e filettatura PG13,5 | Epoxy | 100 µS | Doppia | 70 °C (80 °C) | 1 – 100 m | 12 mm | – |
| EPHMD/LI | 7 bar (3,5 bar) | SN6 e filettatura PG13,5 | Epoxy | 3 µS | Doppia | 70 °C (80 °C) | 1 – 100 m | 12 mm | Per acque a bassa conducibilità |
| EPHSC | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | Doppia | 70 °C (80 °C) | 4,5 m | 12 mm | Autopulente |
| EPHSC/SN6 | 7 bar (3,5 bar) | SN6 e filettatura PG13,5 | Epoxy | 100 µS | Doppia | 70 °C (80 °C) | 1 – 100 m | 12 mm | Autopulente |
| EPHM/HF | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | Doppia | 70 °C (80 °C) | 4,5 m | 12 mm | Resistente ad acido fluoridrico 1% |
| EPHSN6 GK | 10 bar | SN6 | Vetro | 150 µS | – | −5 / 135 °C | 1 – 100 m | 12 mm | Alta temperatura |
Tutti i modelli: elettrodo combinato, scala 0 – 14 pH, risoluzione 0,01.
| Elettrodo | Scala | Pressione | Connessione | Corpo | Conducibilità minima | Giunzione | Temperatura | Cavo | Diametro | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ERhS | ± 1.000 mV | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | – | 70 °C (80 °C) | 0,8 m | 12 mm | – |
| ERhM | ± 1.000 mV | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | – | 70 °C (80 °C) | 4,5 m | 12 mm | – |
| ERhL | ± 1.000 mV | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | – | 70 °C (80 °C) | 15 m | 12 mm | – |
| ERhHLB SN6 | ± 1.500 mV | 6 bar | SN6 e filettatura PG13,5 | Vetro | 100 µS | – | 80 °C | 10 m | 12 mm | Alta linearità e sensibilità, per basse concentrazioni di cloro |
| ERhSN6 | ± 1.000 mV | 7 bar | SN6 e filettatura PG13,5 | Epoxy | 100 µS | – | 100 °C | 1 – 100 m | 12 mm | – |
| ERhMD/100 | ± 1.000 mV | 7 bar | BNC | Epoxy | 100 µS | Doppia | 100 °C | 4,5 m | 12 mm | – |
| ERhM/D | ± 1.000 mV | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | Doppia | 70 °C (80 °C) | 4,5 m | 12 mm | – |
| ERhSC | ± 1.000 mV | 7 bar (3,5 bar) | BNC | Epoxy | 100 µS | Doppia | 70 °C (80 °C) | 4,5 m | 12 mm | Autopulente |
| ERhSC/SN6 | ± 1.000 mV | 7 bar (3,5 bar) | SN6 e filettatura PG13,5 | Epoxy | 100 µS | Doppia | 70 °C (80 °C) | 1 – 100 m | 12 mm | Autopulente |
Tutti i modelli: elettrodo combinato, risoluzione 1 mV.
| SCL3N/0,5 | SCL3N/2 | SCL3N/20 | SCL18/0,5 | SCL18/2 | SCL18/20 | SCL3S/20 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scala di lettura | 0 – 0,5 mg/l | 0 – 2 mg/l | 0 – 20 mg/l | 0 – 0,5 mg/l | 0 – 2 mg/l | 0 – 20 mg/l | 0 – 20 mg/l |
| Risoluzione | 0,001 | 0,001 | 0,01 | 0,001 | 0,001 | 0,01 | 0,01 |
| Cloro libero | Inorganico | Inorganico | Inorganico | Inorganico | Inorganico | Inorganico | Organico e inorganico |
| Acqua | Dolce | Dolce | Dolce | Dolce | Dolce | Dolce | Dolce o salata |
| Elettrodi | 2 | 2 | 2 | 3 | 3 | 3 | 2 |
| Membrana selettiva | Sì | Sì | Sì | No | No | No | Sì |
| Compensazione automatica | pH e temperatura | pH e temperatura | pH e temperatura | pH e temperatura | pH e temperatura | pH e temperatura | Temperatura |
| Autopulizia | – | – | – | Sì | Sì | Sì | – |
| pH di lavoro | 5 – 9,5 | 5 – 9,5 | 5 – 9,5 | 5 – 9 | 5 – 9 | 5 – 9 | 5,5 – 9,5 |
| Temperatura di lavoro | 1 – 40 °C | 1 – 40 °C | 1 – 40 °C | 5 – 70 °C | 5 – 70 °C | 5 – 70 °C | 5 – 45 °C |
| Pressione di lavoro | 1 bar | 1 bar | 1 bar | 8 bar | 8 bar | 8 bar | 1 bar |
| Flusso d’acqua | 30 l/h | 30 l/h | 30 l/h | 40 l/h | 40 l/h | 40 l/h | 30 l/h |
| SCL8/2 | SCL8/20 | SBR/20 | SCL9 | SCL11/200 | SCL11/2000 | SCL10 | SCT | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Misura | Cloro totale | Cloro totale | Bromo | Perossido di idrogeno | Acido peracetico | Acido peracetico | Ozono | Cloriti |
| Scala di lettura | 0 – 2 mg/l | 0 – 20 mg/l | 0 – 20 mg/l | 0 – 200 mg/l | 0 – 200 mg/l | 0 – 2.000 mg/l | 0 – 20 mg/l | 0 – 2 mg/l |
| Risoluzione | 0,001 | 0,01 | 0,01 | 0,1 | 0,1 | 1 | 0,01 | 0,001 |
| pH di lavoro | 4 – 12 | 4 – 12 | 6,5 – 9,5 | 1 – 11 | 1 – 6 | 1 – 6 | 2 – 11 | 5,5 – 9,5 |
| Pressione di lavoro | 1 bar | 1 bar | 0,5 bar | 1 bar | 1 bar | 1 bar | 1 bar | 1 bar |
Tutti i modelli: 2 elettrodi, membrana selettiva, compensazione automatica della temperatura, temperatura di lavoro 1 – 40 °C, flusso d’acqua 30 l/h.
| ECL6 | ECL6/E | ECL7 | ECL12 | ECL12/E | ECL20 | ECL21 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acqua | Dolce | Dolce | Dolce | Mare | Mare | Dolce | Mare |
| Stabilizzatore di portata | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | – | – |
| Sensore e regolazione di flusso | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | – | – |
| Porta elettrodo per | Temperatura, pH, Redox | Temperatura | Temperatura, pH, Redox (PG13,5) | Temperatura, pH, Redox | Temperatura | – | – |
Tutti i modelli: sistema amperometrico, scala 0 – 10 mg/l, risoluzione 0,01, cloro libero organico e inorganico, temperatura di lavoro 1 – 40 °C, pressione 0,4 – 5 bar, flusso d’acqua 40 l/h.
Gli strumenti sono telecontrollabili in lettura e scrittura tramite Wi-Fi, Ethernet o 4G dal portale web, gratuito e senza abbonamento: set point, dosaggi, allarmi e dati registrati sono accessibili da PC, tablet e smartphone.

Collegamento senza fili al portale web, con le medesime funzioni della connessione via cavo.
Collegamento al portale web via cavo di rete: misure, set point, dosaggi e allarmi accessibili da PC, tablet e smartphone.
Collegamento tramite rete cellulare per gli impianti privi di rete locale, con notifica degli allarmi via SMS o e-mail.
Integrazione nel vostro PLC tramite porta seriale.
Un unico account riunisce tutti gli impianti registrati, ciascuno con i propri dispositivi: il portale web, gratuito e senza abbonamento, è accessibile da PC, Mac, tablet e smartphone e consente sia la consultazione sia la modifica di ogni parametro, con connessione cifrata e accesso protetto.
In un’unica schermata: letture delle sonde, livelli dei prodotti chimici, soglie di attivazione delle pompe e allarmi attivi, con lo stato di impianti e dispositivi (normale, avviso, allarme, standby, non collegato).
Gli impianti compaiono su una mappa interattiva con il loro stato e si aprono con un clic; per ciascuno sono indicati anche le condizioni meteo e la temperatura del luogo.
Archivio delle misure e degli allarmi, consultabile in ogni momento con grafici e resoconti numerici esportabili in formato Excel.
Soglie di allarme di lettura, di dosaggio, di sonda guasta e di lettura fuori scala, con notifica via e-mail o SMS in base al sistema di comunicazione; avviso anche quando un impianto resta scollegato oltre il tempo impostato.
Modifica a distanza dei set point, delle soglie di attivazione delle pompe dosatrici e della relativa portata oraria.
Stato di relè, uscite a impulsi, ingressi digitali e uscite in corrente, con il nome assegnato a ciascun collegamento.
Le attività si pianificano per impianto o per dispositivo e si assegnano ai tecnici; due giorni prima della scadenza arriva un promemoria via e-mail. Ogni attività risulta programmata, in scadenza, in ritardo o completata.
L’account principale ha accesso completo e crea gli account dei tecnici, ciascuno abilitato solo agli impianti e ai dispositivi assegnati; per ogni tecnico sono visibili ultimo accesso e attività.
Report su dispositivi, attività e tecnici, scaricabili in PDF o CSV con il logo del cliente; il registro conserva la cronologia delle operazioni e delle disconnessioni.
Logo, colore principale e tema chiaro o scuro; i riquadri della schermata principale si riordinano trascinandoli. Due impianti si possono affiancare per confrontarli.
Ogni dispositivo si aggiunge con una procedura guidata: il modello viene riconosciuto in automatico e associato all’impianto, con il tecnico di riferimento da contattare.
In alternativa al portale, la porta Modbus RTU o TCP/IP consente l’integrazione nel sistema di supervisione dell’impianto.
I sistemi vengono forniti preassemblati e collaudati, nella forma più adatta al locale tecnico: su pannello, in armadio o su skid (con copertura, in box o su telaio), anche su misura. Alcune realizzazioni.
Strumento, pompe, porta elettrodi e accessori montati e cablati su un pannello a parete.
Pannello del sistema e serbatoi dei prodotti raccolti in un unico armadio.
Tubazioni, pompe e quadro elettrico in un armadio a parete con porta.
Skid con struttura rialzata in acciaio inox e copertura di protezione in PMMA.
Skid chiuso in un box con porta, con i serbatoi dei prodotti alla base.
Skid su telaio con ante, preassemblato e pronto per l’allacciamento.
Pompa dosatrice montata direttamente sul contenitore: la soluzione più compatta.
Installazione a parete nel locale tecnico, con i serbatoi dei prodotti a pavimento.
È possibile montare anche pompe, strumenti o componenti forniti dal cliente, con dimensioni, pannello di fondo e quadro elettrico personalizzati. Stazioni di dosaggio e skid →
Per il cloro e gli altri disinfettanti la soluzione di base è la stazione di dosaggio; per dosare in funzione della concentrazione effettivamente presente in acqua si ricorre agli strumenti di misura.
La soluzione più semplice: la pompa dosa in modo costante o in proporzione al volume d’acqua misurato dal contatore lancia impulsi.
Dettagli →
Dosaggio in funzione del potenziale Redox dell’acqua: soluzione economica, basata su una misura indiretta.
Dettagli →
La cella amperometrica misura direttamente la concentrazione di disinfettante in mg/l, garantendo la massima precisione di dosaggio.
Dettagli →
Gestione simultanea di due parametri, ad esempio pH e cloro, con un unico strumento.
Dettagli →
Gestione fino a 10 parametri e di tutte le pompe dell’impianto, con schermo touch e telecontrollo di serie.
Dettagli →Indicateci il volume della vasca e il disinfettante che preferite: proporremo il sistema e gli accessori più adatti.
Chiamateci o scriveteci: vi risponde un tecnico, con una proposta su misura di strumenti, pompe, sonde e accessori.