Aspirazione corta
Pompa vicina al contenitore, con un’altezza di aspirazione ridotta e un tubo di aspirazione il più corto possibile, senza anse né tratti in cui l’aria possa raccogliersi.
Quando la pompa è in funzione ma il prodotto non raggiunge il punto di iniezione, la causa si trova quasi sempre nel circuito di aspirazione: aria nei tubi, filtro di fondo ostruito, prodotto esaurito o un’installazione non corretta. Di seguito le cause più frequenti, i rimedi e le regole per prevenirle.
La maggior parte dei problemi di innesco si previene in fase di installazione, curando soprattutto il circuito di aspirazione.

Pompa vicina al contenitore, con un’altezza di aspirazione ridotta e un tubo di aspirazione il più corto possibile, senza anse né tratti in cui l’aria possa raccogliersi.
Il filtro di fondo deve restare sempre immerso nel prodotto; la sonda di livello segnala il prodotto in esaurimento e arresta la pompa prima che aspiri aria.
Lance →Collegato alla valvola di spurgo della testata, riporta nel contenitore l’aria e il prodotto scaricati durante l’adescamento.
Il tubo di mandata porta il prodotto alla lancia di iniezione, che lo immette al centro della tubazione.
Lance di iniezione →Il segnale tipico è una pompa che lavora regolarmente, con il magnete o il motore in funzione, senza che il prodotto avanzi nel tubo di mandata.
Il tubo di aspirazione è vuoto, ad esempio al primo avvio, dopo un lungo fermo o dopo la sostituzione del contenitore. Rimedio: aprire il rubinetto di spurgo e tenere premuto il tasto freccia destra per 5 secondi, che avvia l’adescamento automatico di 30 secondi; quando il prodotto esce dal rubinetto di spurgo, chiudere il rubinetto.
Raccordi non serrati o tubi danneggiati lasciano entrare aria, che forma bolle nel corpo pompa. Rimedio: controllare raccordi e tubi, eliminare l’aria e sostituire i tubi usurati.
Le impurità del prodotto intasano il filtro e la pompa non riesce ad aspirare. Rimedio: pulire il filtro di fondo.
Il filtro di fondo non è più immerso e la pompa aspira aria. Rimedio: rabboccare il contenitore e adescare; la sonda di livello previene il problema.
Ipoclorito di sodio e perossido di idrogeno sviluppano gas che si accumula nel corpo pompa. Rimedio: aprire lo spurgo e far uscire il gas; per un uso continuativo, corpo pompa autospurgo.
Pompe autospurganti →
Cristalli o impurità impediscono la chiusura della valvola, oppure la valvola perde. Rimedio: pulire o sostituire la valvola di aspirazione.
La pompa è installata troppo in alto rispetto al contenitore: tra il fondo del contenitore e il centro del corpo pompa non si devono superare 1,5 m. Rimedio: ridurre l’altezza di aspirazione avvicinando la pompa al contenitore.
I prodotti viscosi scorrono con difficoltà nel tubo di aspirazione e la pompa non riesce ad aspirarli. Rimedio: utilizzare pompe per liquidi poco viscosi (fino a 8.000 cPs) oppure pompe per polimeri (fino a 50.000 cPs).
Le anse e i tratti orizzontali trattengono le bolle d’aria, che la pompa non riesce a eliminare.
All’esaurimento del prodotto la pompa continua a funzionare aspirando aria e deve essere adescata di nuovo.
Nel filtro di fondo è inserito un sistema di non ritorno che evita lo svuotamento della tubazione di aspirazione durante il dosaggio o nel periodo di pausa.
Un’altezza di aspirazione eccessiva rende difficile l’innesco, soprattutto con i liquidi viscosi.
Anche un’infiltrazione minima d’aria in aspirazione riduce o annulla il dosaggio.
Senza il tubo di spurgo verso il contenitore l’adescamento è più difficile e il prodotto scaricato va disperso.
Con i prodotti che liberano gas, un corpo pompa standard perde l’innesco: occorre la versione autospurgo.
Pompe autospurganti →L’adescamento riempie di prodotto il tubo di aspirazione e il corpo pompa. Si esegue al primo avvio, dopo un lungo fermo e ogni volta che è entrata aria nel circuito.
Pompe dosatrici →
Tubi di aspirazione, mandata e spurgo collegati, con il tubo di spurgo nel contenitore.
Aprire il rubinetto di spurgo della testata.
Tenere premuto il tasto freccia destra per 5 secondi: parte l’adescamento automatico, della durata di 30 secondi.
Quando il prodotto esce dal rubinetto di spurgo, chiudere il rubinetto; i corpi autospurgo non richiedono questa operazione.
Pompe autospurganti →In alternativa è possibile utilizzare pompe autospurganti, che espellono automaticamente l’aria eventualmente presente nel circuito.
Pompe autospurganti →Con i prodotti viscosi si può aspirare con una siringa da 20 cc collegata allo spurgo. Al termine verificare che nel tubo di mandata il prodotto scorra con regolarità e senza bolle. Le procedure specifiche di ciascuna serie sono riportate nella sezione di diagnostica della relativa pagina.
Se la pompa continua a non dosare, indicateci il modello, il prodotto dosato e come è realizzata l’installazione: vi aiuteremo a individuare la causa.
Chiamateci o scriveteci: vi risponde un tecnico, con una proposta su misura di strumenti, pompe, sonde e accessori.